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Convegno di Apicoltura “Il polline: La nuova frontiera dell’Apicoltura”

Domenica 3 aprile 2016, nell’incantevole cornice dell’Abbadia di Fiastra (Tolentino, MC), si è tenuta l’annuale Assemblea del Consorzio Apistico Provinciale Obbligatorio di Macerata, presieduta dal suo presidente Alvaro Caramanti (nella foto in alto, il primo da sinistra, seguono Ilari, D’Agostino, Metalori, Pierantoni)

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Alessandra Ripari, Massimo Ilari, Alvaro Caramanti, Pierluigi Pierantoni

Dopo il rinnovo delle cariche sociali, in scadenza, da parte dell’Assemblea, sono stati confermati tutti gli incarichi, il presidente Caramanti ha illustrato l’Anagrafe apistica, mettendo a disposizione degli iscritti servizio di consulenza e iscrizione. La parola è, poi, toccata al matelicese Pierluigi Pierantoni, vicepresidente del Consorzio e presidente della Cooperativa Apicoltori Montani di Matelica, che ha denunciato il furto di un suo apiario, un furto che ha rappresentato un notevole danno anche per la ricerca scientifica.

E veniamo ai fatti. A Pierantoni sono stati sottratti sei alveari che hanno una caratteristica non comune: sono abitati da un ceppo di api, un ecotipo locale, che manifesta una forte resistenza alla «Varroa».

Sempre Pierantoni ha ricordato che il ceppo “viveva” allo stato selvatico nei pressi della gola di Jana, ai piedi del monte San Vicino, ed era stato scoperto dagli apicoltori della Cooperativa. Il ceppo era oggetto di studio e selezione genetica nazionale con l’Università di Perugia, Pisa, IZS Lazio-Toscana e infine con l’Istituto Nazionale di Apicoltura. Il tutto inserito in un Progetto finanziato dalla regione Marche, Lazio e Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

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Il numero di Aprile 2016

A questo punto Caramanti ha presentato Massimo Ilari ed Enrico Pasini intervenuti per illustrare il nuovo Progetto Editoriale “Apinsieme, Rivista Nazionale di Apicoltura”.

Ilari e Pasini, due protagonisti dell’informazione in campo apistico, hanno spiegato agli apicoltori il perché della scelta e che avranno a disposizione uno strumento editoriale indipendente che li vedrà protagonisti e liberi di esprimersi.

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Il “maestro” Aldo Metalori

Infine, è arrivato il momento del Convegno, l’evento clou della giornata, “Il polline: La nuova frontiera dell’Apicoltura”, con due relatori d’eccezione: Sergio D’Agostino, presidente di Anai (Associazione nazionale apicoltori italiani) e produttore di polline e il “maestro” del polline Aldo Metalori, l’insegnante di tutti i produttori di polline italiani.

Sino a qualche tempo fa la quasi totalità del polline arrivava in Italia prevalentemente dalla Spagna, ora, invece, grazie a produttori come Metalori e D’Agostino, il 15% di quello commercializzato è prodotto dagli apicoltori di casa nostra.

I relatori: Ilari, Caramanti, D'Agostino, Pierantoni, Metalori
I relatori: Ilari, Caramanti, D’Agostino, Pierantoni, Metalori

Sergio D’Agostino, apicoltore professionista, dopo aver ricordato la storia personale che lo ha portato a produrre polline, grazie agli insegnamenti di Aldo Metalori, ha precisato che produrre polline conviene e permette di svincolarsi dalla sua importazione, un fenomeno così vistoso da dominare il mercato italiano.

E’ d’obbligo un’inversione di tendenza per dare forza al “Fatto in Italia” e lavoro ai tanti giovani che potrebbero intraprendere questa strada. “Galeotto” fu, per D’Agostino, un considerevole furto di alveari che lo incitò a rivedere le produzioni in azienda, non solo miele, perché danno reddito e tante soddisfazioni.

A conclusione dei lavori il “maestro” Aldo Metalori. E’ personaggio arcinoto nel mondo apistico nazionale e non solo. Aldo ha spiegato e toccato tutti i punti della filiera, partendo dalla predisposizione degli alveari per la raccolta del polline, passando alla gestione del prodotto, sino all’immissione in commercio con la rigida applicazione delle regole nell’autocontrollo in azienda.

La bella sala del Convegno, apicoltori attenti e partecipi
La bella sala del Convegno, apicoltori attenti e partecipi

A tal proposito, c’è da sottolineare un elemento della sua azienda di cui va particolarmente fiero: i prodotti sono completamente “Green”, non a caso pratica l’apicoltura biologica. E c’è dell’altro. L’energia che utilizza nelle varie fasi della lavorazione deriva da un impianto fotovoltaico installato a partire dal 2007.

Dulcis in fundo, un applauso scrosciante lo ha meritato il folto gruppo di apicoltori che sino alle 13 ha affollato la sala del Convegno.

 

 

Massimo Ilari, Enrico Pasini (foto)
Apinsieme
Quelli che vogliono far volare insieme le Api

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