You are here
Home > ambiente > Ennesima sparata sensazionalistica contro il miele

Ennesima sparata sensazionalistica contro il miele

Appare oggi sulla rubrica di Cucina del Corriere della sera un articolo a firma di Simona Marchetti che mette il miele in cima alla classifica – pensate un po’- dei cibi pericolosi per la nostra salute. L’articolo recita: “E a sorpresa il primo dei 10 citati dal sito FoodBeastè il miele, perché contiene una grande quantità di tossine velenose. In genere queste tossine vengono eliminate con la pastorizzazione, ma se il processo non viene eseguito nel modo giusto (o non viene eseguito affatto) questo salutare cibo diventa in realtà un pericolo: basta infatti un cucchiaino di miele non pastorizzato (o pastorizzato male) per scatenare vertigini, mal di testa, debolezza e vomito, mentre una dose maggiore può addirittura essere letale”.

Siamo all’ennesima “sparata” sensazionalistica contro il miele. Si pensa di aver realizzato uno scoop, mentre si è seminata solo paura e disinformazione. Un fatto gravissimo per un giornale autorevole come il Corriere della Sera.

La pastorizzazione è una tecnica di trattamento termico di un alimento che per le sue caratteristiche è in grado di eliminare eventuali agenti patogeni, senza alterare le caratteristiche dell’alimento stesso, applicata laddove ce ne sia la necessità. Il miele non è nella lista degli alimenti interessati alla pastorizzazione. Nella tradizione italiana ed Europea la pastorizzazione del miele non è una tecnica di impiego corrente, diversa è la situazione negli Stati Uniti e in altri Continenti. Lì diversa è l’apicoltura e altrettanto diversa è la lavorazione del miele.

Va bene la divulgazione, ma ovviamente è necessario che abbia basi scientifiche oggettive. Si parla di tossine, ma quali tossine? Si parla di pastorizzazione, ma quale pastorizzazione? La scientificità presupporrebbe di fornire tutti i dati emersi dall’indagine che in questo caso difettano completamente. Ora, l’articolo del Corriere è una mera traduzione di un post del sito FoodBeast scritto da tal Tessa Newell che elenca 10 cibi che possono uccidere.

Al Corriere della Sera non si sono chiesti che è solo allarmismo pubblicare un articolo privo di ogni coordinata scientifica? C’è, ad esempio, una ricerca (italiana) dell’Isde (Associazione Medici per l’Ambiente) in cui si dimostra che il miele biologico (il miele sottoposto a studio) è in grado di abbattere gli eventuali effetti genotossici dei pesticidi e quindi sostanzialmente di riparare il Dna intaccato dai fitofarmaci.

Si tratta di una condizione che ha il miele non pastorizzato. Con buona pace degli americani, il vero miele ha effetti tutt’altro che deleteri per la salute umana. La redazione della Rivista Nazionale di Apicoltura non può far altro che stigmatizzare simili articoli che gettano in una grande confusione i consumatori, mentre il miele non sottoposto a trattamento termico, di contro, preserva tutta la sua natura di alimento vivo e atossico.

Ci attendiamo nondimeno, a nome dei nostri lettori, una rettifica da parte del Corriere a quanto riportato nell’articolo.

La Redazione

 

(foto 123rf.com paylessimages)

Apinsieme
Quelli che vogliono far volare insieme le Api

5 thoughts on “Ennesima sparata sensazionalistica contro il miele

  1. Sono vegana, e consumo miele. Ho approfondito e sto approfondendo la tematica, e sono convinta che i vegani dovrebbero consumare miele. Detto questo – ho cercato su Corriere.it/Cucina l’articolo citato, ma ne ho trovato uno che non cita il miele e parla di 9 e non 10 alimenti potenzialmente letali. Credo che la giornalista abbia modificato l’articolo, poiché è ancora indicizzato come “10 alimenti ecc.”. In quanto a me, continuerò ad approfondire la mia conoscenza del miele, e non perdo occasione per scriverne bene e condividere ciò che so

  2. La meraviglia è che dopo aver fatto notare che erano state scritte corbellerie cosa è successo? Che gli alimenti letali sono diventati 9…..davvero serie Simona Marchetti

  3. Purtroppo per mia esperienza diretta posso dire che in campo alimentare, ma non solo, gli articoli vengono spesso presi dalla stampa straniera (soprattutto americana) e tradotti più o meno riassumendoli senza alcuna professionalità… capisco la mancanza di fondi, ma il giornalista non dovrebbe essere soltanto uno che traduce con google traduttore articoli altrui per poi sostanzialmente pubblicarli come propri….. alle volte senza neanche citarne la fonte….

  4. Siamo nell assurdo , da quando consumo miele ed i suoi derivati (circa 5 anni ) il mio corpo sta meglio ed mie analisi sono nettamente migliorate. Bisognerebbe multare o rinchiudere certe persone e chi gli da spazio di scrivere

  5. è vergognoso e intollerabile permettere a certi individui la pubblicazione di una diffamazione cosi clamorosa verso uno dei cibi più benefiche per la salute del uomo ,questo articolo spiega l’ignoranza dello scrivente esattamente come tanti anni fa una cosi detta giornalista attribuiva l’uso degli specie al cattivo odore del cibo in oriente in generale, come lo zenzero ,la curcuma etc… .
    questi tipi in realtà e in certi parti nel mondo avrebbero passato un bel guaio giudiziario per questi sparati e in fine se troveranno fuori dal mondo editoriale .
    io mi limito a dirli l’interno del arnia delle api e più igienizzato e sterile di tantissimi sale operatorie dei giorni nostri.

Lascia un commento

Top