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Lo smog a Bologna lo controllano le api

Un innovativo progetto nato dalla collaborazione tra Regione, università e aziende private punta a monitorare la qualità dell’aria analizzando il miele prodotto

Alveari per tenere monitorati i livelli di inquinamento. È quanto si propone l’iniziativa, “Bee-Kaeser”, lanciata a Bologna grazie alla collaborazione tra la startup Beeing (una giovane impresa passata attraverso un’esperienza promossa dalla Regione Emilia-Romagna in Silicon Valley), la multinazionale tedesca Kaeser compressori e l’azienda Lega Italy, una delle principali imprese del settore dell’apicoltura, con la collaborazione di docenti e ricercatori della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e Legambiente Emilia-Romagna.

Nei prossimi giorni, le arnie saranno posizionate in 20 sedi, dal Trentino alla Sicilia. Si parte da Bologna dove le arnie saranno installate nelle due sedi della Kaeser e alle Serre dei Giardini Margherita. Le analisi saranno condotte da Claudio Porrini, ricercatore del dipartimento di Scienze agrarie dell’università di Bologna.

Per tutto il periodo estivo saranno monitorate da apicoltori professionisti che raccoglieranno il miele da analizzare per capire la qualità dell’aria. In particolare, si cercheranno metalli pesanti come piombo, cromo, nichel e cadmio. Le api infatti, oltre a essere fondamentali per l’impollinazione (circa l’80% dei cibiche consumiamo esistono grazie a loro), sono anche dei bioindicatori naturali dell’inquinamento.
“Questa sinergia è un esempio virtuoso, un progetto – spiega l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi – che assomma una serie di elementi di valore: la collaborazione tra una multinazionale e una startup di giovani che, tra l’altro, ha fatto l’esperienza promossa dalla Regione in Silicon Valley, l’importanza del progetto dal punto di vista ambientale. La green economy qui non è soltanto nel prodotto o nel processo industriale ma nella cultura produttiva”.

A ottobre si tireranno le fila di questo esperimento, sia dal punto di vista delle analisi sulla qualità dell’aria sia sul miele prodotto. Una giuria di esperti, infatti, ne analizzerà la qualità e il gusto, stabilendo il vincitore.

fonte Nationalgeographic.it

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