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Banca Dati Apistica Nazionale: movimentazioni api

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Il 22 novembre scorso è stato varato un nuovo Decreto che comprende indicazioni e disposizioni relative alla comunicazione e registrazione alla Banca Dati Nazionale (BND) delle movimentazioni sul territorio nazionale di materiale apistico vivo (articolo 1). Il Decreto sarà, in tutto e per tutto, operativo allo scadere dei 180 giorni successivi alla sua entrata in vigore, dovrebbe cadere intorno al 22 maggio 2018. Ci auguriamo che quanto specificato all’articolo 4 (vedi Pdf) rimanga sempre facoltativo, perché le Api non possono essere trattate alla stregua di un allevamento bovino. E ne spieghiamo la ragione. Il super organismo alveare è composto da migliaia di individui che per giunta nell’ambito dell’apiario sono usi volare da un alveare a un altro, sia per effetto degli interventi dell’apicoltore sia per effetto delle loro imperscrutabili preferenze (deriva). Come dire che marchiare un’arnia è come marchiare la stalla, ma non gli animali. Dunque, un’operazione che non raggiunge gli obiettivi voluti. Un’altra criticità attiene all’atteggiamento assunto da alcune regioni che pretendono la certificazione di sanità da parte di un veterinario ufficiale per lo spostamento o la cessione di api. Questo tipo di provvedimento, poi, nell’ambito della Sanità pubblica è previsto solo per le api.

Per la lettura completa del testo del Decreto clicca sul Pdf qui a fianco

La redazione di Apinsieme ha fatto circolare il dispositivo fra Associazioni, Apicoltori e Veterinari per averne una valutazione. Riceviamo e pubblichiamo la risposta che ci è pervenuta da Sergio D’Agostino, Presidente Anai. Invitiamo tutti gli altri a farci pervenire il loro parere.

Oggetto: Comunicato A.N.A.I.

Prendiamo atto, favorevolmente, delle migliorie apportate con l’ultimo Decreto congiunto delle Direzioni Generali della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari e della Direzione Generale dello Sviluppo Rurale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, inerenti le nuove indicazioni per la comunicazione e registrazione nella Banca Dati Apistica nazionale.

In particolare, l’attenzione incentrata ai controlli su tutte le patologie dell’alveare, ripropone la preoccupazione riguardo al potenziale, non auspicabile, sviluppo di Aethina tumida, ma mi sia concesso sottolineare di non abbassare la guardia riguardo a Vespa velutina. Cerchiamo, allora, a grandi linee, di prendere in esame alcuni punti del Decreto.

Ritengo, in tal senso, sottolineare quanto riportato all’Articolo 3, “dove si specifica la responsabilità dell’apicoltore o di chiunque detiene api a qualsiasi titolo” che di fatto esprime che qualsiasi patologia potrebbe insorgere a prescindere dal numero di alveari posseduti. Dunque, il controllo sarà a partire anche da 1 alveare.

A seguire viene semplificata la movimentazione all’interno della stessa provincia senza obbligo di variazioni in Banca Dati, che mi auguro in un prossimo futuro si possa estendere a livello regionale.

Riguardo a quanto specificato nell’Articolo 4 riguardante l’identificazione individuale di ogni singolo alveare (FACOLTATIVO) mediante l’apposizione del codice indicativo dell’apicoltore e a seguire da un ulteriore codice univoco identificativo è stato messo in evidenza a seguito dei gravissimi episodi di furti registrati su tutto il territorio nazionale.  Infatti, attraverso la presenza dei codici è stato possibile identificare inequivocabilmente i legittimi proprietari a cui erano stati sottratti gli alveari.

Presidente A.N.A.I.  Sergio D’Agostino

 

Apinsieme
Quelli che vogliono far volare insieme le Api

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