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Apival: una realtà viva e attenta al suo territorio

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fonte L’Adige

Apicoltori in assemblea, «Denunciamo le morìe»

«Anche il 2017 non si può dire sia stato un buon anno per l’apicoltura. Morie di api e scarsa produzione ci perseguitano. Ma noi siamo ostinati, siamo combattivi: tutti gli anni incassiamo il colpo e ripartiamo con più carica. Ci guardiamo negli occhi e diciamo: quest’anno andrà meglio. Sarà vero?». Da alcuni anni Elena Belli guida l’Associazione Apicoltori Valsugana Lagorai.

Con queste parole, domenica mattina, ha salutato i tanti soci riuniti in assemblea alla Cassa Rurale Valsugana e Tesino. «Per noi questo è il nono anno di vita. Il primo anno i soci erano 82, oggi quelli in regola con la quota sociale sono 372. A tutti rivolgo ancora l’invito nel denunciare le morie di api, dovute a presunti avvelenamenti che ogni primavera debilitano il patrimonio apistico della valle. Le istituzioni, purtroppo, ci ascoltano poco – ha ricordato Belli – ma noi andiamo avanti per la nostra strada».

Apival crede molto nelle riunioni mensili. «Sono momenti importanti di confronto e scambio di idee, affinchè gli errori dell’uno siano utili agli altri e i successi possano essere valutati e condivisi». Per gli apicoltori della Valsugana è importante la figura dell’esperto apistico e del registro provinciale, così come il rapporto con la Federazione Associazioni Apicoltori Trentini dove siedono due rappresentanti di Apival (Paolo Paterno e Christian Martinello) con Alberto Buffa segretario. «Buono il dialogo con la Provincia che ci sostiene nelle nostre iniziative di aggiornamento e con i contributi per il ripopolamento delle api. Ma se non sono supportati dalla formazione – ha ricorda Elena Belli – corsi, assistenza tecnica e incontri in apiario rischiano di essere soldi buttati. Dobbiamo formare gli apicoltori perché siano in grado di mantenere vive le api, praticare la rimonta e prodursi le proprie regine».

Da anni Apival ha instaurato un ottimo rapporto con il comune di Pergine con cui porta avanti il progetto «impollinazione» che elargisce fondi agli apicoltori stanziali del perginese (38 soci con 423 arnie). Non solo. «Portiamo avanti il progetto Apiario Scuola con il comune che ci ha messo a disposizione un’area in località Maso Dolzer» ha sottolineato Belli.

Dopo aver ricordato l’attività svolta nel 2017, la sala è stata chiamata al rinnovo del consiglio direttivo. Eletti, con diritto di voto, Elena Belli, Romano Nessler, Elisa Pavesi, Remo Zeni, Christian Martinello, Sara Biasi, Luigi Montibeller, Doriana Nervo, Vittorino Angeli, Fernando Nessler, Paolo Paterno, Bruno Valentini e Livia Zanotelli. Fanno parte del consiglio, senza diritto di voto, anche Marco Mascotto, Daniele Gadler, Cesare Zambotti, Francesco Mezzo e Claudio Valentini.

La foto di copertina è tratta dalla pagina facebook di Apival
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