GIORNATE MONDIALI Editoriale by Apinsieme - 2026-02-172026-02-170 L’editoriale di Massimo Ilari Innanzitutto occorre porsi una domanda. Quante sono le giornate mondiali? Le giornate mondiali riconosciute dalle Nazioni Unite sono circa 160 ma aumentano di numero ogni anno. Ci sono anche altre giornate mondiali non ufficializzate, ma sponsorizzate come tali. Ma in tutte queste Giornate c’è quella delle Api – il 20 maggio – e non quella del Miele. E non sembri una questione di lana caprina perché anche questo aspetto mostra il disinteresse nei confronti del Miele. L’informazione è incentrata sulla biodiversità, sull’ambiente, sulla produzione di miele e sull’invasione di quello estero. Ma la quaestio non è questa, è carente l’informazione sulle proprietà dell’alimento miele, sul modo di assumerlo e su come usarlo in cucina. Ecco perché nel 2025 abbiamo dedicato una serie di speciali al Miele e ai Prodotti dell’alveare. Come? Tenendo in primo piano la Qualità e sul fatto che non è un semplice dolcificante. Il Miele e le sue proprietà nutraceutiche – ne abbiamo parlato nello speciale del numero di ottobre 2025 – rimane sempre sullo sfondo: non riesce ad acquisire il rango di alimento, come cereali, legumi, frutta, verdura, carne, pesce, olio, eccetera eccetera. Rimane in una penombra da nicchia che non lo fa arrivare in tavola dalla porta principale, entra sempre dalla porta di servizio. Questa è la prova che non è considerato un alimento essenziale, viene vissuto più “come una golosità” e le golosità non ne fanno tanta di strada, proprio in un periodo in cui la dieta domina incontrastata nella testa degli italiani. La prova? La prima notizia è che sempre più abitanti del belpaese dichiarano di seguire una dieta o un regime alimentare controllato: se nella rilevazione effettuata nel 2021 erano meno di un terzo (29%), oggi sono ben il 51%. Il fatto grave è che lo fanno senza attenersi alle raccomandazioni di uno specialista e ciò può causare non pochi problemi. In più, anche se consultassero uno specialista non se ne trovano molti in giro edotti sul miele. In troppi – anche fra gli esperti – continuano a credere che il miele faccia salire l’ago della bilancia e questo pregiudizio fa finire l’alimento Miele nella lista dei “cattivoni” che fanno ingrassare. Tutte balle, visto che per la forma fisica è essenziale lo stile di vita. Ad esempio, il fatto che si celebri la giornata dei cereali, dei legumi e di altri alimenti avvicina i consumatori a questi prodotti. Se ci mettessimo a cercare il Miele nella nuova piramide alimentare rimarremmo delusi. Sembra un alimento mai esistito e privo di valenza nutrizionale. Un grosso sbaglio frutto di ignoranza attiva. Il Miele non è un prodotto da carbonari che si radunano di nascosto per fare la rivoluzione alimentare. Eppoi, visto il livello di conoscenza quella rivoluzione la perderebbero. Nel nostro modo di pensare sembra dominare “magro è bello” contrapposto a “grasso è brutto”. Dunque, il segreto sta nell’accrescere il grado di consapevolezza del consumatore, facendogli arrivare le adeguate parole d’ordine. Preziose in questa strada verso la consapevolezza sono le Fattorie Didattiche, di cui parliamo tutti i numeri sulla rivista, con servizi a firma Morosin e Gnesotto, grazie all’Apicoltura del Grappa che porta avanti un’opera pregevole d’informazione. Nell’apicoltura moderna, come negli altri settori zootecnici, è diventata obbligatoria la formazione in materia di Buone Pratiche Apistiche e di Benessere delle api come di salute delle api, biosicurezza e sistema di identificazione e registrazione, il Sistema I&R. Si tratta di una formazione obbligatoria. Ma attenzione, la novità che in questo caso ha una centralità non indifferente anche il miele. Così si chiude il cerchio, portando la conoscenza sul territorio e nella casa degli apicoltori. E sì perché in queste Fattorie si tengono anche corsi di formazione in apicoltura, a 360 gradi. Un plauso va all’Apiterapia che trattiamo tutti i mesi sulla Rivista in una rubrica a firma di Aristide Colonna e Beti Piotto, nella quale non si parla solo delle api ma delle proprietà formidabili del miele e degli altri prodotti dell’alveare. A loro va il merito di accordare al miele una notevole valenza nutrizionale e terapeutica, a partire dalla scienza. Certo non rappresenta la risposta finale ma un approccio che parla ai consumatori e che fa arrivare più frequentemente il Miele in tavola. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print