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Apinsieme Rivista Nazionale di Apicoltura. Il sommario lo trovi qui a fondo pagina. Al termine del processo di acquisto e a pagamento avvenuto ti sarà inviato il link per scaricare il numero della rivista.
Cosa trovate nel numero di Maggio? Scorriamo insieme la copertina dedicata all’articolo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (Manzinello, Martinello, Albertin, Bertola, Mutinelli) che ci parla del ruolo degli agrofarmaci nella moria o spopolamento degli alveari. E quanto importante è la cura, disponibilità e salute dei pascoli per le api? Maurizio Ghezzi dice la sua. Per lo speciale MIELE eccoci in un viaggio estivo che ci illustra come Miele e Sport siano due preziosi alleati per la salute. E se fate un viaggio estivo in Sicilia non mancate, oltre alle innumerevoli bellezze naturalistiche e storiche, il viaggio tra i motti e i proverbi degli apicoltori tradizionali siciliani, nell’articolo di Santi Longo. Ed ora l’intero sommario. La foto di copertina: MORIA E SPOPOLAMENTO foto shutterstock_2347435167 in licenza a IZSVe
Alcuni giorni orsono, necessitato di attuare alcune connessioni su temi ambientali e sulla politica ambientale dispiegata dalla UE, mi sono imbattuto in un bellissimo testo di Leonardo Sciascia. L’ho trovato ne “l’affaire Moro”, Sellerio Editore, 1978. C’era ancora la Lira e mi sono commosso: 3.550 lire, il prezzo del libro. Molti fra voi si staranno chiedendo “Che c‘entra Sciascia, Moro e la Lira con gli insetti e gli impollinatori?”. Che c’entri lo capirete presto. Quando si comincia a leggere un libro non si può sfuggire all’incipit. A meno che non si sia dei lettori frettolosi: “il tempo è danaro”… Allora leggiamo, Insieme, alcune righe di questo, apparentemente, oscuro inizio.
Leggi l’editoriale
Il ministero della Salute, con il decreto emanato il 31 luglio 2014, ha introdotto le Linee guida per la gestione delle segnalazioni di moria o spopolamento degli alveari connesse all’utilizzo di agrofarmaci. L’obiettivo principale di queste linee guida è stato uniformare la raccolta e l’analisi dei dati relativi agli episodi di mortalità e spopolamento delle api, consentendo un monitoraggio su scala nazionale a partire dal 2015
Nel numero di Aprile APINSIEME ha pubblicato un articolo dal titolo I PFAS MODIFICANO I LIVELLI DI CALCIO NEL CORPO, dando conto di un recente studio che si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso l’impatto ambientale dei PFAS, anche alla luce delle recenti evidenze della presenza di questi inquinanti su tutto il territorio nazionale. GREENPEACE in un suo comunicato stampa del 16 maggio, che riprendiamo integralmente e vi proponiamo, chiede al governo di mettere al bando uso e produzione dei PFAS in Italia. Dove si trovano i PFAS? Vedi box a fine articolo
A prescindere o meno dal fatto che si allevino o no api, credo sia fondamentale una presa di coscienza da parte di tutti affinché, qualora si dovesse decidere di piantumare il proprio giardino piuttosto che di adornare i nostri balconi e/o terrazzi con nuove essenze floreali, la nostra scelta ricada su piante, arbusti e/o erbacee non legnose che sviluppino fioriture con importante valenza apistica così da creare un’ambiente di “sana” biodiversità capace di garantire un corretto pascolo nell’arco dell’intera stagione alle nostre amiche api
“Apiario del Benessere®” è un marchio registrato dell’Associazione Italiana Apiterapia nata con lo scopo di divulgare la conoscenza e l’uso dell’apiterapia in Italia attraverso un gruppo di medici, apicoltori, ricercatori, operatori del benessere e altre figure interessate e che contribuisce quindi a far crescere il sapere su questa antica pratica recentemente riscoperta anche nel nostro Paese
Dopo alcune annate difficili finalmente possiamo vedere una ripresa dello sviluppo delle famiglie e una normale produzione che premia le scelte tecniche che l’apicoltore consapevole ha saputo mettere in atto in questa stagione apistica
Pratichi l’atletica, il calcio, il ciclismo o qualsiasi altra attività sportiva? Se sì, tra i tuoi migliori alleati c’è il Miele Italiano. Pochi sanno che la sua regolare assunzione assicura non pochi vantaggi sia nella fase di pre – allenamento sia nel recupero energetico post sforzo, comparabili con quelli degli energy drink di qualità. Dal Miele tanta energia e micronutrienti di valore incomparabile per corpo e mente. Un articolo di Renzo Barbattini e Anna Gloria Sabatini pubblicato per la prima volta nel 2007 e successivamente ripreso da Apinsieme mantiene tutta la sua freschezza, anche alla luce delle recenti figuracce sportive della Nazionale di calcio italiana. Presentiamo qui ampi stralci. A conclusione dello speciale troverete anche utili indicazioni del nutrizionista e medico dello sport Michelangelo Giampietro.
Fino alla metà del secolo scorso l’apicoltura tradizionale era una importante attività produttiva di molti centri agricoli siciliani (Longo, 2010). Le mitiche origini dell’allevamento dell’indigena Apis mellifera siciliana, Dalla Torre, si fanno risalire all’eroe libico Aristeo, figlio di Apollo e Cirene, che avrebbe diffuso in tutta la Grecia e nelle colonie l’arte di allevare le api, di coltivare la vite, l’olivo e di fare il formaggio, che aveva appreso dalle ninfe. (Longo, 2007). È chiaro che tutto ciò ha originato un fiorire di detti e motti di grande interesse
È chiaro che Apinsieme è disposta a dare spazio a tutte le Associazioni, nazionali e non, che abbiano al centro la diffusione di telematiche apistiche. Basta contattarci. “Mielerie Aperte” è un progetto di UNAAPI sviluppato a livello nazionale tra tutte le regioni, associazioni e apicoltori aderenti a questa organizzazione. Con quale scopo? Vediamo
Le api mellifere (Apis mellifera L.) svolgono un ruolo fondamentale nell’ecosistema, contribuendo alla impollinazione di molte piante, sia selvatiche sia coltivate, di grande valore economico. Tuttavia, l’industria dell’apicoltura affronta sfide sempre più complesse, tra cui il cambiamento climatico, l’irregolarità e l’intensità delle piogge, l’aumento delle temperature e la modifica dei modelli stagionali. In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale (IA) sta emergendo come una risorsa promettente per affrontare tali difficoltà e garantire la sostenibilità del settore
Recentemente un gruppo di ricercatori del Centro per la prevenzione dei rischi biologici, Facoltà di Biologia e Protezione Ambientale, Università di Lodz (Polonia) e del Dipartimento di Ricognizione e Decontaminazione, Istituto Militare di Chimica e Radiometria, Antoniego Chrusciela Montera di Varsavia (Polonia), hanno portato a termine una dettagliata revisione delle applicazioni del veleno d’api (VA) e delle strategie di miglioramento della sicurezza. Il lavoro è consultabile gratuitamente on line . Da questo vastissimo documento che abbonda in descrizioni di studi scientifici condotti in tutto il mondo e offre una numerosa casistica, riteniamo opportuno segnalare brevemente solo alcuni punti salienti
Cari amici di Apinsieme, sto leggendo dei numeri preoccupanti sulla scarsità dell’udito che continua a crescere anche fra giovani. Potete chiarire?
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