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Anteprima Rivista Nazionale di Apicoltura, Novembre 2020

Impariamo dalle Api, così si apre la copertina del numero di Novembre illustrata dalla evocativa foto di Luca Cosco che richiama la situazione attuale nella quale l’Italia, ed il Mondo, versano. E andiamo a vedere i contenuti di questo numero


IMPARIAMO DALLE API

Massimo Ilari, Enrico Pasini

“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”, C. Darwin.

Osserviamole bene le api perché ci indicano la strada giusta: le avversità si fronteggiano con il lavoro di gruppo, con la coesione. Non a caso lo strillo di copertina del numero che state per sfogliare è “Impariamo dalle api”.
Sì, possiamo imparare dalle api, e non poco. Gli apicoltori che ogni giorno mettono la testa dentro gli alveari non possono non notare quella straordinaria struttura sociale che li abita. Le api mettono in atto un lavoro di gruppo che nessuna società umana che ha attraversato i secoli è stata in grado di applicare. In più, le nostre amiche sono fondamentali per l’equilibrio della vita sulla terra e ci indicano ogni giorno quanto sia pericoloso l’inquinamento, aspetto che dovrebbe ancor più interessarci proprio per il legame fra inquinamento e virus.

leggi l’editoriale


LA PROPOLI PER LA CURA E PREVENZIONE DEL COVID-19

Francesco Colafemmina

Un recentissimo studio scientifico pubblicato sul numero di novembre della rivista Biomedicine & Pharmacotherapy, intitolato: Propolis against SARS-CoV-2 infection and COVID-19, firmato da Andresa Aparecida Berretta, Marcelo Augusto Duarte Silveirab, José Manuel Cóndor Capchac e David De Jong, mostra come la propoli possa avere azione preventiva nei confronti di covid 19. Vediamo


APICOLTURA SOSTENIBILE, URBANA, FAMILIARE E DI TERRITORIO

Giuseppe Morosin

Nel racconto di questa esperienza le considerazioni di apicoltura familiare di territorio che meritano di essere condivise con tutti gli apicoltori che vogliono crescere nella qualità gestionale dell’apiario e nel benessere di vita delle proprie api


IN NOVEMBRE SE TUONA L’ANNATA SARÀ BUONA

Maurizio Ghezzi

La temperatura scende anche all’interno dei nostri alveari e le famiglie iniziano a raggrupparsi in glomere, anche se, in qualche giornata più tiepida delle altre, non sarà cosa strana vedere qualche ape affacciarsi sulla plancia di volo per fare…


UNO SU MILLE CE LA FA

Sergio D’Agostino Rossi

Un viaggio affascinante alla conoscenza del pianeta polline che ci avvicina a un prodotto dalle innumerevoli virtù. Chi scrive è un apicoltore che conoscete bene e che mostra la sua abilità nella produzione del polline. In più ci indica la strada su come commercializzarlo e consumarlo. E sì, un percorso a 360 gradi che non si dimentica


PIANTE E INSETTI PRONUBI IN CITTÀ

Santi Longo

Nelle aree urbane le piante entomogame, coltivate e spontanee, consentono la presenza di molte specie di insetti pronubi che assicurano la impollinazione incrociata, necessaria per la riproduzione, la variabilità genetica e lo sviluppo delle essenze spontanee. I pronubi, sono dotati di strutture morfologiche idonee a raccogliere nettare e polline, necessari per la loro sopravvivenza. Tale simbiosi, iniziata circa 100 milioni di anni fa, assicura anche negli ecosistemi urbani, la presenza di una ricca biocenosi, ormai universalmente riconosciuta come un patrimonio da salvaguardare e arricchire


PROGETTO EUROPEO INSIGNIA: PRIMI RISULTATI

INSIGNIA ( a cura di Marco Pietropaoli)

Le migliori matrici per il monitoraggio ambientale con le api. Ecco i primi risultati del progetto europeo INSIGNIA. Dall’analisi statistica dei campioni relativi al progetto INSIGNIA nell’anno 2019, è risultato che le APIStrips sono una matrice efficiente per il biomonitoraggio dei pesticidi utilizzando le api. Inoltre, è stato verificato come la maggior parte del polline che entra negli alveari viene raccolto da piante selvatiche piuttosto che da colture


API E BOMBI NELL’ARTE PITTORICA DI PAT GORDON

Renzo Barbattini

Il suo segno personale, molto immediato e impressivo, ricorda molto il fu-metto, anche se i soggetti (nel nostro caso le api) sono rappresentate con un aspetto molto naturalistico, senza le “deformazioni” tipiche delle strip, armonizzando le tonalità e i segni attraverso sfumature di colore


ECONOMICI PENSIERINI CON LO SPIGNATTO

Irene Pavesi

La versatilità dei prodotti dell’alveare è veramente unica. Si va dall’alimentazione, al Sistema Immunitario per arrivare alla cosmesi. Sì, la cosmesi, come sanno bene tanti estimatori di cera e miele. Si otterranno dei cosmetici ecologici che fanno bene al portafoglio, all’ambiente e alla pelle


L’APITERAPIA SALE IN CATTEDRA A LAZISE

Aristide Colonna, Beti Piotto

Nell’ambito della 41a edizione dei “Giorni del Miele” di Lazise (VR) si sono tenuti il corso e il convegno organizzati dall’Associazione Italiana Apiterapia. Le due iniziative hanno incontrato un notevole successo. Apinsieme vi relazionerà sui temi svolti e a partire dal numero di dicembre pubblicheremo un’intervista a Simona Martinotti ed Elia Ranzato (Università del Piemonte Orientale, Alessandria) sull’argomento “Miele e rigenerazione tissutale” e a seguire quelle relative ad altri ricercatori intervenuti al convegno


TUTELA BIODIVERSITÀ E APICOLTURA

Giuseppe Morosin

La Riserva della Biosfera “Monte Grappa” intende costituire un laboratorio, sviluppando una azione di conservazione del territorio attraverso un processo di coinvolgimento delle popolazioni locali tra cui la diffusione dell’apicoltura familiare, a portata di tutti, fondamentale per poter vincere le sfide per una tutela della biodiversità e una crescita educativa sostenibile e innovativa. APINSIEME ha presentato il programma scientifico intergovernativo nel numero di aprile 2020. In questo articolo pubblichiamo le osservazioni al documento di indirizzo finale, che riguardano l’apicoltura familiare di territorio


API SEMPRE PIÙ A RISCHIO: A MINACCIARLE UN MIX DEVASTANTE DI FATTORI, LO STESSO CHE HA CAUSATO L’EPIDEMIA DI COVID

Massimo Ilari, vitaesalute.net su Il Fatto Quotidiano

Il mondo dell’alveare è una spia dei problemi ambientali.
La maggioranza degli alimenti che consumiamo deriva infatti dall’opera di impollinazione di vari insetti. Ma l’inquinamento sta mettendo tutto questo in grave rischio. Ecco cosa (dovremmo) fare


CERA D’API. FACCIAMO LA SUA CONOSCENZA

Aristide Colonna, Beti Piotto

La cera d’api, spesso è un’illustre sconosciuta anche per gli apicoltori. E’ senz’altro meno nota del miele, della propoli, del polline e della pappa reale. Eppure è uno dei prodotti dell’alveare più ricco di benefici. La prova? Da millenni è impiegata a fini terapeutici, tecnologici, cosmetici e artistici


LIEVITI

risponde la Redazione

Cara redazione, sento parlare spesso di lieviti per fare il pane, ma non riesco mai a orientarmi nella loro scelta. Potete fornirmene un quadro?


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