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Api Regine di qualità: un seminario a Pievebovigliana (MC)

Sempre puntuale e incisiva la presenza del Consorzio Apistico Provinciale di Macerata che ha organizzato il 22 aprile un seminario dedicato alle Api Regine di qualità, con la presenza del Professor Gardi. Apinsieme ne aveva dato informazione nella sua rubrica Appuntamenti. Riprendiamo da Vivere Camerino il resoconto della giornata.

Il previsto seminario sulle tecniche di allevamento e selezione per la rimonta del patrimonio apistico autoctono si è svolto a Pievebovigliana venerdì 22 aprile presso la sala consiliare comunale, gremita oltre ogni aspettativa.

Molti gli apicoltori giunti anche da fuori provincia per ascoltare la relazione del Prof. Tiziano Gardi, ricercatore e divulgatore delle più valide e tradizionali tecniche per la salvaguardia del patrimonio apistico italiano.

Il relatore, noto per le sue profonde conoscenze sui molteplici aspetti riguardanti l’apicoltura, non dimentica mai di raccomandare di considerare l’allevamento dell’Ape come una branca della Cultura zootecnica definendola Apicultura. Infatti questo straordinario animale selvatico, che l’uomo ha curato e cercato di allevare fin dall’antichità, è in effetti molto più antico dell’uomo stesso e da millenni si è selezionato autonomamente raggiungendo la perfezione odierna. Gardi ha ricordato come l’uomo ancora studi ed indaghi sull’ape e costantemente scopra nuove meraviglie del “Sistema alveare” con l’ovvia riflessione che se fossimo tutti più saggi e meno edonisticamente finalizzati potremmo apprendere dall’ape insegnamenti di vita da perseguire.

A parte le innumerevoli notizie tecniche e scientifiche che per quasi tre ore hanno galvanizzato la strapiena sala consiliare, al termine del suo intervento, Gardi è riuscito a stento a soddisfare le innumerevoli domande e approfondimenti richiesti. La questione di punta su cui si è voluto richiamare l’attenzione è quella della salvaguardia e del mantenimento della autoctonia della sottospecie Apis mellifera ligustica.

Tra le sue slides Gardi ha proiettato anche alcune normative, mai abrogate e che molti fingono che non esistano, compresi gli Enti preposti proprio alla salvaguardia della sottospecie! Tanto per essere esaustivi sull’argomento, il DM 30 ottobre del 1926 che sancisce il “divieto d’importazione in Italia di api vive dall’estero” oltre ad altre normative basate sulla stessa logica ed emanate successivamente, è la dimostrazione che i padri tutori di questo bene prezioso, endemico della penisola Italiana, avevano ben presente il pericolo di ibridazione e quindi di distruzione del patrimonio genetico creatosi naturalmente. Su questa logica Gardi ha impostato tutta la sua appassionata e dotta relazione. Viene da chiedersi: avranno tutti i presenti compreso i numerosi messaggi, chiari e incontrovertibili proclamati?

Da parte del sindaco di Pievebovigliana sembra si sia fatto breccia anche sul lato della politica del territorio; infatti il Sindaco Sandro Luciani ha espressamente chiesto la collaborazione e il supporto tecnico e scientifico per normare una iniziativa di comprensorio che tuteli il patrimonio apistico autoctono. E’ questa una notizia che dà speranza per la salvaguardia dell’Ape autoctona italiana, almeno per il territorio dell’Alto Maceratese, in analogia a quanto già avviene nell’Alto Lazio per opera di una illuminata compagine di apicoltori associatisi liberamente e molto attivi (l’AAAL).

I risultati che già si possono constatare nel territorio reatino, speriamo che presto si potranno avere anche da noi, magari anche con il contributo delle aree protette locali. Al Consorzio Provinciale Obbligatorio Apistico di Macerata l’arduo compito di coordinare e attivare le numerose iniziative che verranno d’ora in avanti intraprese.

I prossimi incontri tecnici sul territorio che il consorzio ha promesso di programmare saranno certamente l’occasione di avviare quel processo di rinnovamento che il comparto apistico attende da lungo tempo.

fonte Vivere Camerino

link utili: il sito degli Apicoltori di Macerata

 

Apinsieme
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