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Apicoltura e sviluppo sostenibile: obiettivi comuni

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo da Riccardo Terriaca (CoNaProA), questo articolo firmato dalla giornalista freelance Adele Consola

MARZANO APPIO – E’ cominciato, lo scorso sabato 20 febbraio, il corso di avviamento all’attività apistica, organizzato dall’AIACeNa – Associazione Interprovinciale Apicoltori Casertani e Napoletani, in collaborazione con il Gruppo Apistico Paritetico VolAPE.  50 aspiranti apicoltori e più di venti uditori, si sono incontrati nel suggestivo scenario dell’Oasi Regina degli Angeli di Marzano Appio, in provincia di Caserta.

Ad accoglierli, don Stefano Vannoni, il parroco-apicoltore, che insieme ad Antonio ed agli altri ospiti della comunità, accudiscono l’apiario della comunità, dove le api vengono allevate anche a fini sociali e riabilitativi.

Riccardo Terriaca, in rappresentanza del prof.Antonio De Cristofaro, assente perché impegnato a relazionare a Firenze, al Congresso dell’Accademia Nazionale di Entomologia, ha presentato il corso evidenziando gli aspetti che ne caratterizzano le scelte didattiche. In particolare la stretta sinergia che ha visto impegnati docenti universitari di primo piano del mondo apistico, come il prof. De Cristofaro ed il prof.Caprio, ricercatori come Gennaro Di Prisco e Pier Antimo Carlino, lavorare fianco a fianco con i dirigenti dell’AIACeNa ed in particolare con Mario Ambrosino – Presidente dell’Associazione ed apicoltore bio professionale e Salvatore Landolfi – apicoltore convenzionale professionale, ha favorito la progettazione di un percorso formativo molto innovativo. Giusto equilibrio tra teoria e pratica, da un lato, e “gestione diretta da parte dei partecipanti, per un intero ciclo produttivo – dall’insediamento dello sciame al confezionamento del miele prodotto – di un apiario didattico, dall’altro, rendono la proposta dell’AIACeNa particolarmente adatta a chi si vuole avvicinare al mondo delle api con un approccio serio e professionale.

“L’apicoltura può essere uno straordinario modello di sviluppo sostenibile, in grado di assicurare reddito e lavoro anche in ambienti molto marginali, dove altre attività non riescono ad essere remunerative” ha dichiarato Mario Ambrosino, che ha anche sottolineato, però, come è necessario essere consapevoli che l’apicoltura è un’attività imprenditoriale ed in quanto tale, necessita di impegno e competenza.

“In questo momento” ha concluso Ambrosino “il rischio principale è creare troppo illusioni, lasciando intendere che in apicoltura tutto è scontato.

Il nostro compito, il compito delle organizzazioni di rappresentanza del settore, è quello di costruire un sistema qualificato in grado di accompagnare adeguatamente chi si vuole avvicinare all’apicoltura creando i presupposti per cogliere tutte le opportunità e superare tutti vincoli, che pure esistono e devono essere affrontati”.  E intanto si aspetta con ansia il secondo incontro  previsto per questo venerdì 26 febbraio dalle 15:00 alle 18:00, durante il quale è attesa anche la Rai Regionale molto interessata a documentare l’evoluzione di questa realtà casertana e napoletana che sta crescendo in maniera esponenziale.

 

Adele Consola

Giornalista freelance

Apinsieme
Quelli che vogliono far volare insieme le Api

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