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ADDIO A CARLO PETRINI: L’UOMO CHE INSEGNÒ AL MONDO LA RIVOLUZIONE DEL “LENTO”

Carlo Petrini, noto a tutti affettuosamente come “Carlin”, ci ha lasciato nella notte tra il 21 e il 22 maggio. Una grande perdita per l’Italia e il mondo cui viene a mancare non solo il fondatore di Slow Food, ma uno dei più grandi rivoluzionari culturali del Novecento e del nuovo millennio. “Carlin” ha trasformato la gastronomia – fino ad allora considerata un vezzo per élite o una faccenda domestica – in un’arma politica, ecologica e sociale. Ha dimostrato, dati e passioni alla mano, che l’atto di mangiare è a tutti gli effetti un atto agricolo e civile. Difendeva i piccoli produttori quando il mondo era infatuato dall’agroindustria, precursore dei concetti di biodiversità. E come non ricordare l’attenzione che SlowFood dedica al miele dove i tre aggettivi “Buono, pulito e giusto“, titolo di un libro-manifesto di Carlo Petrini, possono essere coniugati anche in relazione al miele: Buono (per la ricchezza aromatica specchio del territorio), Pulito (perché legato a un ambiente non contaminato) e Giusto (perché frutto del lavoro di “artigiani”, come lo sono gli apicoltori, che resistono alle logiche dell’agroindustria).
Lo ricordano, e lo ricordiamo assieme a loro, gli amici di Slow Food che ci hanno inviato il seguente comunicato stampa

Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ci lascia a 76 anni

Nella tarda serata di giovedì 21 maggio 2026, presso la sua abitazione, a Bra (Cn), all’età di 76 anni, è mancato Carlo Petrini.

Dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nati Slow Food (1986), la rete internazionale di Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004). È stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato si’ (2017), ispirate all’enciclica di Papa Francesco.

Chi semina utopia, raccoglie realtà, amava dire Carlo Petrini che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia.

La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi.

Le colleghe e i colleghi dei media possono trovare la biografica di Carlo Petrini, foto e video su www.slowfood.it

Ufficio stampa Slow Food | Valter Musso 3357422962, Elisa Virgillito 3452598615 | stampa@slowfood.it

La foto è scaricata dal sito https://media.slowfood.it/Carlo-Petrini-Chi-semina-utopia-raccoglie-realt%C3%A0

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