Apicoltura in Europa: tra sfide, sostenibilità e il punto d’incontro di APIMELL appuntamenti comunicato stampa by Apinsieme - 2025-12-162025-12-160 Il prossimo Marzo – da venerdì 6 a domenica 8 – prenderà il via la 42esima edizione di Apimell con un accento tutto europeo. Di seguito trovate il comunicato stampa rilasciato da Piacenza Expo, organizzatore della mostra e qui il link al documento ufficiale. Appuntamento, quindi, a inizio marzo a Piacenza. Apinsieme ci sarà. L’apicoltura europea è oggi al centro di un delicato equilibrio tra produzione agricola, tutelaambientale e politiche di sostenibilità. Secondo il rapporto 2025 della European ParliamentaryResearch Service (EPRS), l’Unione Europea ospita oltre 20 milioni di alveari gestiti da circa600.000 apicoltori. Nonostante ciò, la produzione di miele — stimata intorno alle 275.000 tonnellateannue — copre solo il 60% del fabbisogno interno, rendendo l’Europa fortemente dipendente dalleimportazioni. Numeri e tendenze del settoreIl comparto apistico europeo è estremamente frammentato: la maggior parte degli apicoltori possiedemeno di 50 alveari, mentre solo una piccola percentuale (circa il 4%) gestisce attività di tipoprofessionale.Tra i principali produttori di miele figurano Spagna, Romania, Ungheria, Germania e Italia. QuestiPaesi concentrano la gran parte delle esportazioni interne all’UE e delle innovazioni legate alla qualitàdel miele.L’EPRS sottolinea come, accanto all’importanza economica, l’apicoltura rappresenti un presidiofondamentale per la biodiversità e la sicurezza alimentare: oltre l’80% delle piante coltivate inEuropa dipende direttamente dall’impollinazione operata dalle api. Le sfide: clima, frodi e concorrenza globaleTra i principali rischi segnalati dal Parlamento Europeo emergono: la mortalità crescente delle api, dovuta a pesticidi, parassiti e cambiamenti climatici; la frode alimentare e l’adulterazione del miele importato, spesso miscelato con zuccheri oetichettato in modo poco trasparente; la pressione concorrenziale dei mieli a basso costo; la necessità di armonizzare le politiche nazionali e potenziare la tracciabilità della filiera. Per affrontare tali criticità, la Politica Agricola Comune (PAC) sostiene il comparto attraverso il programma apistico 2023-2027, che prevede oltre 180 milioni di euro per ricerca, formazione e innovazione. APIMELL: la casa dell’apicoltura europeaIn questo scenario, la fiera APIMELL si conferma un punto di riferimento imprescindibile per ilsettore.Organizzata ogni anno a Piacenza, APIMELL è la Mostra Mercato Internazionale di Apicoltura,Prodotti e Attrezzature Apistiche — la più importante del Sud Europa. La mostra è organizzata daPiacenza Expo.La manifestazione riunisce produttori, tecnici, enti di ricerca e apicoltori provenienti da tutta Europa,offrendo: esposizioni di macchinari, arnie e tecnologie per la produzione sostenibile; convegni scientifici su salute delle api, tracciabilità e qualità del miele; degustazioni e spazi dedicati ai mieli regionali e ai prodotti dell’alveare (propoli, pappa reale, cera). APIMELL è anche un luogo di confronto politico e culturale, dove si discutono temi cruciali come la trasparenza delle etichette, la lotta alle frodi e l’integrazione tra tradizione apistica e innovazione tecnologica.L’apicoltura europea vive un periodo di trasformazione: tra i rischi del mercato globale e la necessità di preservare gli ecosistemi, le api diventano sentinelle della salute ambientale.Fiere come APIMELL rappresentano non solo una vetrina commerciale, ma un vero e proprio laboratorio di idee per un futuro in cui miele, ambiente e sostenibilità possano convivere in equilibrio. Segreteria organizzativa: Piacenza Expo tel. +39 0523602711 agricoltura@piacenzaexpo.itAPIMELL 6-7-8 MARZO 2026 Piacenza Italywww.apimell.it Fonti principali:European Parliamentary Research Service (EPRS), “Beekeeping sector in the European Union – 2025 update”,Parlamento Europeo, 2025.APIMELL – Mostra Mercato Internazionale di Apicoltura.Eurostat – Alveari su aziende agricole 2020.European Commission – Beekeeping sector reports Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print